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«La Sicilia è la nostra California», il nostro mondo è in fiamme: la denuncia del Wwf

https://www.corriere.it/animali/biodiversita/25_gennaio_11/la-sicilia-e-la-nostra-california-il-nostro-mondo-in-fiamme-la-denuncia-del-wwf-91121e2e-349c-43c9-925a-7108c721fxlk.shtml?refresh_ce – January 11, 2025

Il Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus conferma il 2024 come l’anno più caldo mai registrato e il primo anno solare in cui la temperatura media globale ha superato di 1.5 C il livello preindustriale. Il Wwf: «La grave siccità è colpa dell’inazione umana»

Sicilia

Anche il 2024 ha il suo primato, negativo: è stato – infatti – dichiarato da Copernicus l’anno più caldo da quando vengono effettuate rilevazioni scientifiche, ovvero dal 1850. A renderlo noto il Servizio per il Cambiamento Climatico dell’Unione Europea, nel rapporto annuale Global Climate Highlights, confermando con dati definitivi quanto aveva anticipato con stime provvisorie. Il 2024 è stato anche il primo anno in cui la temperatura media ha sforato per undici mesi dai livelli pre-industriali (1850-1900) il limite di 1,5 gradi di riscaldamento, previsto dall’Accordo di Parigi, arrivando a +1,60 gradi. Non solo una statistica, ma un avvertimento: «Ormai siamo oltre l’allerta rossa, di tempo ne abbiamo perso anche troppo. Nel 2025 abbiamo bisogno di un aumento record della produzione di energia rinnovabile, di accelerare il ripristino degli ecosistemi e di aumentare seriamente i finanziamenti per il clima e la natura. Solo un cambiamento sistemico nell’economia potrà evitare che le temperature vadano fuori controllo. I Paesi devono rispondere a questa crisi presentando nuovi piani climatici nazionali ambiziosi, con obiettivi di riduzione delle emissioni che battano ogni record di ambizione», denuncia Mariagrazia Midulla, responsabile Clima ed Energia del Wwf Italia.

In Italia, tutte le regioni sono state funestate da eventi estremi, dalle alluvioni alle ondate di calore alla siccità. In particolare la Sicilia, cartina di tornasole dell’anno più caldo mai registrato: quasi una «Los Angeles italiana», secondo il Wwf Italia, che ricorda gli incendi che stanno colpendo la contea americana con proporzioni devastanti, con sei grandi focolai ancora attivi nonostante gli sforzi dei vigili del fuoco per contenerli, le oltre 180mila persone costrette a evacuare, i 10mila edifici distrutti. Per la comunità scientifica, spiega in una nota l’organizzazione, la responsabilità del fenomeno è da attribuire all’azione umana: da una parte il cambiamento climatico indotto dall’uso dei combustibili fossili e dalla deforestazione, dall’altra la pessima gestione delle risorse idriche. Tra settembre 2023 e agosto 2024, rispetto ad analoghi periodi precedenti, si è registrato nella gran parte del territorio siciliano uno stato di siccità severa e in alcune zone addirittura estrema. Non una condizione nuova per la Regione. A questo – aggiunge il Wwf – va aggiunta la piaga degli incendi boschivi favoriti, come oggi in California, dalle condizioni estreme di siccità: «Solo nel 2024 sono stati registrati 1.288 incendi, un aumento significativo rispetto ai 509 dello stesso periodo del 2023, che aveva visto andare in fumo 51mila ettari di territorio. L’agricoltura è il settore più colpito. Persino il grano non ha prodotto raccolto, e anche l’allevamento ne ha sofferto: gli allevatori hanno lanciato un allarme per la zootecnia che con la siccità e la mancanza di nutrimento è a rischio estinzione».